Cesar Puliafito

 

L’arrivo nel 1856 della Legione Agricola Militare Italiana a Bahía Blanca, nel sud della Provincia di Buenos Aires, a oltre 11.000 chilometri dall’Italia, comportò, per il lontano insediamento di frontiera, la sua rifondazione culturale ed economica. Ma l’autore scopre anche, nell’operato della Legione, la coesistenza di altri aspetti finora inesplorati, come l’incredibile piano secondo cui i legionari del giovane colonnello abruzzese Silvino Olivieri si proponevano di attraversare l’oceano al fine di associarsi allo sforzo per liberare e unificare l’Italia. L’operazione inserita nel movimento isorgimentale, era promossa da Mazzini e Garibaldi, che, con il piano di oltremare, avevano stabilito quello che César Puliafito ha denominato “il fronte dimenticato del risorgimento”; conclusione cui è potuto giungere soltanto avendo decifrato lo stretto parallelo che c’era tra i due movimenti indipendentisti e di consolidamento dell’Italia e dell’Argentina.

La ricerca risponde anche a degli interrogativi che dovettero attendere più di 150 anni per poter esser esauditi: perché è arrivata fino ai nostri giorni un’immagine talmente distorta di Silvino Olivieri? Perchè hanno screditato il suo entourage attribuendogli il nomignolo dispregiativo de “Gli ufficiali del Re Bomba? Quanto interferì il Conte di Cavour nell’operato di Olivieri? Su quali mezzi e organizzazione militare contavano? Quali uniformi indossavano? come hanno salvato la popolazione durante il “malón” del 1859? Perché dopo essere stata realizzata l’unità italiana, molti dei legionari sono rimasti a Bahía Blanca?.

L’autore risponde a queste e ad altre domande, basandosi su una grande base documentale, persino con su materiale inedito dell’Archivo General de la Nación Argentina e del Comune di Bahía Blanca nonché su una bibliografia poco nota, a cui si aggiunge la sua esperienza di campo come riservista dell’Esercito Argentino e come sportivo di avventura.

L’edizione conta un’importante quantità di illustrazioni delle uniformi militari, bozzetti di campagne, fotografie, disegni e tavole sinottiche che consentiranno al lettore di dare nuova vita ad un periodo praticamente sconosciuto dell’epica italoargentina.

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